| By Eraldo Martucci,
on 14-03-2009 15:07
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Accostamento insolito ma pertinente quello tra Giacomo Puccini e Alfredo Casella, compositori che, pur nella diversità degli esiti interpretativi e della notorietà, appartengono a pieno diritto alle correnti musicali europee dei primi decenni del Novecento. Scelta felice, dunque, quella del direttore artistico Filippo Zigante, che ha voluto accostare al balletto "La giara" l’unica opera buffa scritta da Puccini, "Gianni Schicchi", lavori andati in scena con successo l’altra sera al Politeama Greco come terzo appuntamento della 40ma Stagione lirica della Provincia di Lecce (si replica questa sera alle 20.45).
Molto teatrale l’efficace regia di Mario Corradi nello "Schicchi", che ha potuto contare su un cast omogeneo, ad iniziare dallo spigliato protagonista, il baritono David Cecconi, e dall’incantevole Lauretta del soprano Jana Kačízková, ed a seguire Nadiya Petrenko, Andrea Cesare Coronella, Natalina Masala, Michele Govi, Andrea Mastroni, Giuliano Pelizon, Rosanna Mancarella, Alessandro Busi, Raffaele Prestinenzi, Antonella Marzi, Giorgio Schipa, Ermanno Pastore e Maurizio Coppini.
Buona la prova dell’Orchestra della Fondazione "Tito Schipa" diretta da Alfonso Scarano, ben disimpegnata anche nella "Giara" di Casella che si avvalsa delle divertenti e narrative coreografie di Fredy Franzutti. Carismatico Luca Lago nella parte di Don Lollò e deliziosa Paula Acosta in quella di Nela. Bravi anche Angelo Menolascina ed Emil Yordanov, rispettivamente Zi’ Dima e Luigi. Bene gli assieme della valida compagnia del Balletto del Sud.
Molto belle le scene naif e metafisicamente ispirate a De Chirico di Francesco Palma, e sfarzosi i costumi, in particolare quelli in giallo che richiamavano il colore dell’olio uscito dalla giara rotta.
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