| By Eraldo Martucci,
on 29-10-2008 21:27
|
Views : 2231 |
Musicista tra i più noti e presenti a livello internazionale, Marcello Panni è da pochi giorni il nuovo direttore artistico e principale dell’Orchestra della Fondazione Ico “Tito Schipa" di Lecce. Pianista, compositore e direttore d’orchestra, Panni dalla fine degli anni ’70 è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e internazionali quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York (dove ha diretto Luciano Pavarotti), il Bolshoj di Mosca, la Staatsoper di Vienna.
Nel 1994 è stato nominato direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, Direttore musicale dell’Opera di Bonn. Nel settembre del 1997 ha assunto la carica di Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza.
Accademico di Santa Cecilia, dal 1999 al 2004 è stato Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana, incarico che ricopre nuovamente dall’anno scorso. Ha inciso numerose opere, tra le quali “Il Flaminio” di Pergolesi, con Daniela Dessì, “La Fille du Régiment” di Donizetti con Edita Gruberova, “Semiramide” di Rossini con Edita Gruberova, Bernadette Manca di Nissa e Juan Diego Florez.
Ed ora questo nuovo incarico che «ho accettato con entusiasmo in un momento in cui in Italia tutte le orchestre sono in difficoltà». Non manca comunque la volontà di portare nomi prestigiosi di direttori e di solisti, ma con la giusta considerazione a quelle realtà musicali di Lecce presenti sulla ribalta internazionale (Francesco Libetta, il Balletto del Sud di Fredy Franzutti, il “Miami international piano festival in Lecce”).
Maestro Panni, sono pochi i giorni che ha a disposizione per definire il programma. Quali le sue idee?
Penso che debbano essere lanciati segnali molto precisi, che diano all’orchestra programmi non casuali ma ragionati. Ho perciò diviso la prossima stagione in tre parti. La prima, in primavera, nel teatro; la seconda, più leggera, all’aperto e che ruoterà attorno alla lirica, alla canzone, alla musica da film, e poi quella autunnale, la più importante, da ottobre a dicembre, con grandi pezzi sinfonici e direttori importanti.
Quali autori ascolteremo?
La prima parte della stagione sarà dedicata al bicentenario della morte di Haydn, autore poco frequentato dalle orchestre, ma che è invece importantissimo sia per lo studio sia perché stato il fondatore dell’orchestra sinfonica. Vorrei fare una specie di corso universitario monografico sulle sue sinfonie e l’influenza che hanno avuto su Beethoven, Schubert, Schumann, eseguendo di questi compositori le loro prime sinfonie. A spezzare questo programma piccoli brani di autori del Novecento. Tutto questo sotto forma di conferenza illustrativa che spieghi prima del concerto autori e brani.
Quale sarà invece il tema conduttore della stagione autunnale?
La terza parte sarà anche dedicata alla rievocazione dei principali balletti dell’inizio del Novecento fatti da Diaghilev a Parigi, quindi autori come Debussy, Ravel e Stravinsky, e alla musica futurista, perché è il centenario del manifesto futurista che verrà celebrato in tutta Italia.
|
|
|