
Trentatré anni di belcanto con un occhio particolare alla qualità ed alle rarità: sono state queste le armi vincenti del
Festival della Valle d’Itria di Martina Franca che si è così ritagliato un posto di primissimo piano tra i più importanti festival del panorama internazionale, diventando un appuntamento attesissimo tra i “melomani” di tutto il mondo. Ma fino a poco tempo fa era rimasta in forse la trentaquattresima edizione a causa dei lavori di restauro del Palazzo Ducale, che è anche la sede del Festival.
Fortunatamente le nubi di incertezza si sono dissolte e la rassegna avrà regolarmente luogo dal 17 luglio fino alla prima decade di agosto. Il programma, peraltro consultabile sul sito
www.festivaldellavalleditria.it, è incentrato come sempre sui compositori pugliesi, in particolare Piccinni e Mercadante, e sul doveroso omaggio a Giacomo Puccini nel centocinquantesimo anniversario della nascita.
Il cartellone, confezionato con la consueta perizia dal direttore artistico
Sergio Segalini, si aprirà il 17 luglio con “Il re pastore” di Piccinni (replica il 19), prima esecuzione assoluta nei nostri tempi, a seguire, il 20 ed il 22 luglio, “Don Bucefalo” di Antonio Cagnoni. Chiuderà il trittico lirico, il 2 ed il 4 agosto, “Pelagio” dell’altamurano Saverio Mercadante.
L’omaggio a Puccini avverrà con la serata di “Canzoni e arie d’opera” il 26 luglio a Noci, il concerto sinfonico del 27 luglio e la Messa di gloria il primo agosto. Per quanto riguarda i nomi dei protagonisti di opere concerti bisogna attendere il prossimo 23 maggio, giorno fissato per la conferenza stampa al teatro Strehler di Milano.