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Lecce Tito Schipa 50mo anniversario E-mail

Le manifestazioni per celebrare il 50mo anniversario della morte di Tito Schipa si sono tenute regolarmente a Lecce dal 9 al 16 dicembre.

Obiettivi del progetto

Il progetto aveva l’obiettivo di ricordare Tito Schipa nel 50 anniversario della morte. Il grande tenore leccese è infatti universalmente riconosciuto e celebrato come uno dei più grandi cantanti di tutti i tempi, e nel suo specifico ruolo di tenore “di grazia” il massimo artista in assoluto. A cinquant’anni  della sua scomparsa, avvenuta a New York il 16 dicembre del 1965, la sua fama è ancora oggi più viva che mai nel mondo ed in Italia. Nato a Lecce nel 1888, ha raggiunto in pochi anni i massimi successi in tutto il mondo, venendo considerato da metà degli anni ‘20 l’immediato successore di Caruso, ed assieme a Beniamino Gigli come la figura classica del tenore italiano preminente nel mondo. La sua carriera è durata più di cinquant’anni, caso più unico che raro per un lirico. Tra gli eventi organizzati dal Comune di Lecce nell’ambito della attività di “Lecce capitale italiana della cultura 2015” non potevano perciò mancare una serie di manifestazioni legate a questa ricorrenza. L’associazione Nireo ha perciò organizzato una settimana interamente dedicata al ricordo ed alla conoscenza, per le giovani generazioni, della multiforme figura di Schipa, coinvolgendo in primis Tito Schipa jr.  Si può ritenere che gli obiettivi prefissati siano stati ampiamente raggiunti, anche per l’altissima qualità degli ospiti che hanno voluto celebrare il tenore leccese.  


Organizzazione dell’evento

La realizzazione delle manifestazioni per il cinquantenario della scomparsa di Tito Schipa è stata realizzata dall’Associazione Nireo, che collabora da anni con il Comune di Lecce nella realizzazione di eventi di grande qualità come il “Miami international piano festival in Lecce”, la pubblicazione del cofanetto di 31 cd con l’integrale delle incisioni di Tito Schipa, le tre edizioni al Parco di Belloluogo del Parco delle Note, il ciclo  “Must in song” all’interno del cartellone estivo del Comune, e le quattro edizioni della rassegna “Tra musica e parole” al Must. Ma sono state coinvolte anche realtà come l’Archivio Schipa Carluccio, Associazione Amici della Lirica “Tito Schipa”, il Conservatorio “Tito Schipa”, l’Accademia operistica internazionale, Teatro Politeama Greco e 46ma Stagione lirica della Provincia di Lecce.

 Gli appuntamenti

Dal 9 al 14 dicembre c’è stata al Must la riproposta dello sceneggiato radiofonico in 13 puntate sulla vita di Tito Schipa prodotto da Radio Uno negli anni 90, con la partecipazione di 60 attori, leccesi e internazionali, e dell'Orchestra “Tito Schipa” di Lecce diretta da Ottavio Ziino. Sceneggiatura e regìa di Tito Schipa Jr. Le puntate audio-video (sono state infatti aggiunte moltissime immagini rare provenienti dall’archivio Schipa-Carluccio) sono state proiettate a partire dalle ore 18, due puntate al giorno e tre nel giorno finale (tutto ad ingresso libero).

Un’occasione unica per conoscere la vita e la carriera straordinaria di Schipa. Nello stesso museo storico è stata anche allestita un’interessantissima mostra con gli abiti di scena del Werther e del Don Giovanni,  e con alcuni cimeli appartenuti al tenore.

Il 15 dicembre c’è stata la kermesse Schipa al teatro Paisiello (ingresso libero con grande affluenza di pubblico). Alle 18 ed alle 22.30 è stato proiettato il film-opera-rock “ORFEO 9” di Schipa Jr nella versione restaurata e risonorizzata dal giovane film-maker Ermanno Manzetti. Alle 21 l’attesissima conferenza-spettacolo di Schipa Jr. sulla figura e sull’arte del Padre, con documenti audio e video rari o inediti, tra cui uno straordinario estratto del Werther  andato in scena nel 1935 a Torino, con Tito Schipa interprete monumentale.     

Il 16 dicembre alle 20.30 – giorno dell’anniversario – c’è stata, in collaborazione con 46ma Stagione lirica della Provincia di Lecce, la serata di gala al teatro Politeama Greco con la presenza del grandissimo baritono Leo Nucci, che nella prima parte - presentata da Sabino Lenoci, direttore della rivista “L’Opera” -  ha ricevuto commosso dalle mani di Tito jr il Premio Schipa. A 74 anni Nucci – trionfatore in questi giorni alla Scala per sette recite del “Rigoletto” già tutte esaurite -  ha lasciato attonito il pubblico per una voce ancora integra che ha regalato momenti di grandissima emozione nei sui cavalli di battaglia, Rigoletto appunto e Barbiere di Siviglia. E non si è risparmiato neanche nei duetti con alcuni giovani e promettenti cantanti pugliesi. Tutti accompagnati dal pianista Ekland Hasa.

Se definissimo però Tito Schipa solo come tenore, per quanto tra i più grandi di tutta la storia del belcanto (ed in assoluto il più grande del ‘900 tra quelli cosiddetti di grazia) non gli renderemmo infatti piena giustizia. D’altronde lui stesso amava ripetere: «Attenzione! Io non sono un tenore! Casomai sono un uomo che canta da tenore!». Il cantante leccese era infatti qualcosa di più e di diverso. Intanto era un musicista a tutto tondo, con seri studi di composizione alle spalle che sfociarono, tra l’altro, nell’operetta “La principessa Liana”. Altre sue passioni sono state le canzoni napoletane e spagnole, ed i tanghi argentini. La sua vena compositiva si espresse soprattutto nel tango, un genere che praticamente ha visto nascere quando cantava a Buenos Aires al Teatro Colon. L’aspetto del belcanto di Schipa ha influenzato moltissimo la nascita della canzone del tango, che prima era principalmente composto da sola musica per ballo, favorendo quindi l’esplosione di un fenomeno come Gardel, che pare abbia preso lezioni di canto proprio da Schipa che lo indirizzò verso la canzone tango di cui il tenore leccese era un maestro insuperato. E perciò nella seconda parte della serata si voluto sottotitolare questo aspetto così importante con lo spettacolo “Recital CanTANGO: Il tango da Schipa a Gardel”, anche considerando gli ottanta anni della scomparsa del celebre cantante argentino.   

Applauditissimi protagonisti sono stati il celebre tenore Fabio Armiliato e  l’acclamatissimo soprano Daniela Dessi’. Con loro sul palco il pianista Fabrizio Mocata, che ha curato anche gli arrangiamenti, il Quintetto di fiati di Lecce e la bravissima coppia di tangueros Los Guardiola.    

 

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