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XXVII Premio della Critica Musicale "Franco Abbiati" E-mail
 

Scritto da Eraldo Martucci, 25-04-2008 10:05

Visite : 1774

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Ivan Fedele, Premio Abbiati 2007
 
 
Milano, 22 aprile 2008. La commissione (Danilo Boaretto, Franca Cella, Franco Chieco, Andrea Estero, Angelo Foletto, Dino Foresio, Giancarlo Landini, Gian Paolo Minardi, Carla Moreni, Alessandro Mormile, Paolo Petazzi, Giangiorgio Satragni) ospite degli Amici della Scala, anche sulla base delle segnalazioni scritte dei colleghi dell’Associazione, ha scelto i vincitori 2007.
SPETTACOLO. Tristan und Isolde di Richard Wagner (Milano, Teatro alla Scala), per l’eccezionale coerenza dell’intero progetto interpretativo che poggiava sull’ardente e rivelatrice lettura musicale di Daniel Barenboim, riverberata in modo categorico e struggente nella messa in scena da Patrice Chereau (scene di Richard Peduzzi, costumi di Moidele Bickel, luci di Bertrand Couderc), attraverso movimenti d’assieme e gesti drammatici minuziosamente costruiti sui personaggi, e ben interpretati dalla compagnia di canto.

NOVITÀ ASSOLUTA. Antigone di Ivan Fedele (Firenze, Maggio Musicale Fiorentino), che ha affrontato il testo di Sofocle con immediata efficacia teatrale, un linguaggio nitido e controllato, e tratti vocali riconoscibili, attuando in orchestra l’“atmosfera al tempo stesso arcaica e contemporanea” voluta dall’autore; di pari qualità lo spettacolo di Mario Martone e Sergio Tremonti, la direzione di Michael Tabachnik e la compagnia di canto.  

DIRETTORE. Yuri Temirkanov, per la straordinaria intensità con cui si è accostato a Traviata (Parma, Festival Verdi), ricreando l’opera con visionaria pressione emotiva pur nella linearità dell’eloquio sinfonico: una lettura di rara unicità grazie a quel modo personalissimo di trarre dal tessuto musicale un flusso emozionale decantato da ogni compromesso e irresistibilmente insinuante, come se la musica nascesse dal nulla.

REGIA. Damiano Michieletto, per l’originalità e la brillantezza con cui ha ricreato in palcoscenico (bozzetti di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti) la Gazza ladra al Rossini Opera Festival di Pesaro, e risolto il problema posto dall’ibrida configurazione di ‘genere’ dell’opera, inventando una macchina scenico-teatrale in grado di restituire allo spettacolo la dimensione fantasiosa e sofisticata tipicamente rossiniana.

SCENE E COSTUMI. La Fura del Baus (Carlus Padrissa, Frac Aleu, Roland Olbeter, Peter van Traet, Chu Uroz), per la scenografia avveniristica, visionaria, ipertecnologica, che avvince con la perfezione degli effetti speciali di gusto moderno, imponendo tuttavia una lettura classica. Concretizzando nella mobilità incessante del palcoscenico, nei video sofisticati, nei costumi vicini al mondo dei cartoon, nelle macchine surreali usate nei primi due titoli del Ring (Maggio Musicale Fiorentino) un Wagner in equilibrio tra fantascienza e poesia.

SOLISTA. Leonidas Kavakos, uno dei rari violinisti col dono di trascendere la dimensione strumentale, liberandola dall’ostentazione di certe maniere legate alla migliore tradizione e filtrando quella pressione del virtuosismo, che pur possiede in misura indiscussa, per decantare il discorso in pura evocazione sonora.

CANTANTE. Svetla Vassileva, voce di schietto soprano lirico, capace di affrontare e risolvere con credibilità anche parti dalla vocalità più intensa, ha maturato una personalità artistica complessa e duttile e ha cantato con sicurezza un vasto repertorio tra cui Traviata, rendendo con viva partecipazione la protagonista, e Rusalka, restituendo con raffinata sensibilità il mondo emotivo di Dvorak e il suo intenso lirismo.

INIZIATIVA. All'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini composta dalle migliori nuove leve dei Conservatori italiani, dopo il primo triennio di formazione sotto la guida di Riccardo Muti, per i notevoli risultati che ne hanno fatto un organico di eccellenza riconosciuto in Italia e all'estero, in particolare con la residenza al Festival di Pentecoste a Salisburgo.

PREMIO “FILIPPO SIEBANECK”.  LaVerdi per tutti, orchestra amatoriale attiva dal 2005 all’Auditorium di Milano su progetto dell’Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi, nata per dare la possibilità a musicisti non professionisti ma di buona formazione e grande passione riuniti settimanalmente, di suonare insieme sotto la guida di specifici maestri preparatori, di vivere, eseguendolo anche in pubblico, il grande repertorio sinfonico.

 
DOMENICA 25 MAGGIO - ore 17 - TEATRO DONIZETTI di BERGAMO
cerimonia di consegna dei Premi “Abbiati”, a cura del Comitato Organizzatore in collaborazione col "Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli" e il patrocinio del Comune di Bergamo.
   
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