Se non era affatto scontato il generale apprezzamento riscosso dall’"Olandese volante" di Wagner che ha aperto la 40ma Stagione lirica della Provincia di Lecce firmata da Filippo Zigante, più prevedibile è stato invece il successo del "Rigoletto" di Verdi andato in scena l’altra sera con la direzione d’orchestra di Gianna Fratta in un teatro Politeama Greco tutto esaurito. Ed è "full house" anche per la repliche di questa sera, alle 20.45, e di dopodomani alle 18.
Motivo di interesse aggiunto è stata regia di Vittorio Sgarbi, la cui presenza ha indotto qualche protesta con volantini distribuiti fuori dal teatro: poco teatrale e con diverse concessioni all’astrattismo, l’allestimento ideato dal noto critico d’arte – realizzato con lo scenografo Alberto Andreis, il costumista Artemio Cabassi e l’aiuto regista Cinzia Gangarella – è stato suggestivo in diversi momenti.
In un ruolo difficilissimo, tra i più complicati scritti per la corda baritonale, Bruno Caproni si è rivelato un buon interprete di Rigoletto. Che ha affrontato con la sua voce di baritono lirico più adatta a mettere in evidenza il lato patetico ed affettuoso del buffone di corte, in particolare quello del padre addolorato.
Brava anche come interprete il soprano Rosanna Savoia, Gilda dal volume leggero nel registro medio basso, ma voce tecnicamente agguerrita, ben proiettata e svettante negli acuti. Il duca di Mantova del tenore salentino Salvatore Cordella si è segnalato per la gradevolezza del timbro e la perfetta dizione, con una prestazione in crescendo nel corso della serata.
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